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Sul caso Uffizi e la direzione di Antonio Natali

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di Tommaso Fattori

Quasi cinquanta sale inaugurate, un riallestimento pressoché generale di tutta la Galleria, i lavori dei Nuovi Uffizi che avanzano senza che il museo sia stato chiuso un solo giorno per lavori, mentre molti musei stranieri non si peritano a chiudere anche per anni, a causa dei riallestimenti. E poi, ancora, mostre, grandi e piccole, pubblicazioni, restauri, aperture notturne, servizio wifi gratuito e molto altro. Non ultima l’inaugurazione nel 2008 de “La città degli Uffizi”, collana di esposizioni realizzata per lo più con opere provenienti dalle riserve del museo e che mira a ‘riportare’ sul territorio d’origine le opere conservate in Galleria. L’ultima, ancora in corso, è La luce vince l’ombra a Casal di Principe, allestita all’interno di una villa sequestrata a un boss della camorra. 

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tg3 19 aprile 2015

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Mezzogiorno di Fuoco_rtv 38 – 7 aprile 2015

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Elezioni in Toscana: una valanga di Sì !

Tommaso Fattori ha presentato venerdì 20 marzo la sua candidatura a Presidente della Regione Toscana per la lista del Sì in un giardino che è “spazio di felicità collettiva” e “simbolo di quei beni pubblici che vogliamo difendere ed ampliare”, ha detto il candidato, seduto assieme ad un gruppo di ragazze e ragazzi con bambini. Il piccolo giardino è antistante al presidio sanitario di Santa Rosa a Firenze, che invece simboleggia “lo smantellamento della sanità pubblica in Toscana, fatto di tagli, privatizzazione manifesta o strisciante, scomparsa dei presìdi territoriali, mentre noi – aggiunge – ripartiamo dal sì alla sanita pubblica, accessibile veramente a tutti: un forte sì. Di qui il nostro primo impegno: il ritiro immediato della controriforma sanitaria di Rossi”.

Fattori annuncia: “la prima notizia è che ci siamo e che il nome con cui ci presenteremo alle elezioni è Sì: la nostra è la sinistra del Sì”. È questo il leitmotiv, che descrive in positivo “un progetto di governo in alternativa alle politiche delle destre, del PD e al patto del Nazareno”. Dunque, “sì al reddito minimo, sì ad un piano speciale per il lavoro in Toscana; sì all’obiettivo “rifiuti zero”; sì all’attuazione dei referendum e alla gestione pubblica dell’acqua e dei servizi pubblici locali; sì ad una sanità pubblica, non residuale e di qualità per tutti; sì al rafforzamento del trasporto pubblico regionale e metropolitano di qualità, a partire dai treni per i pendolari; sì ad un piano straordinario per le periferie, oggi abbandonate a se stesse, senza servizi; sì al rafforzamento dell’edilizia pubblica popolare; sì ad un piano di piccole opere per la manutezione e la cura del territorio, in alternativa alla logica delle grandi opere inutili, dannose, costosissime e che favoriscono corruzione e malaffare; sì all’agricoltura contadina a filiera corta, alla biodiversità, e alla tutela del paesaggio, oggi sotto attacco proprio qui in Toscana; sì al rafforzamento della scuola pubblica e del diritto allo studio; sì alla trasparenza, contro i rapporti occulti fra lobby affaristiche e potere politico”.

E aggiunge Fattori, allargando l’orizzonte: “sì, siamo parte della lotta di Syriza e Podemos per cambiare l’Europa e sì, siamo con gli italiani che andranno a Tunisi al Forum Sociale Mondiale a portare la loro solidarietà attiva al popolo tunisino, contro il terrorismo e infine sì, si può vincere: come in Grecia, e presto in Spagna”. Afferma Fattori: “siamo parte di un’onda che sta investendo l’Europa, da Atene a Madrid. Siamo parte di una nuova sinistra europea, che è nata a Firenze, al Forum Sociale Europeo del 2002. Allora erano qui a Firenze tutti coloro che poi hanno fondato Syriza e Podemos. Un cammino che oggi sta rivoluzionando il quadro politico europeo. In un certo senso, lo abbiamo fatto nascere noi.”

La seconda notizia, dice Fattori “è che sono il candidato presidente per il Sì e mi candido a ricoprire il posto che è oggi di Enrico Rossi, anche se al posto di Rossi governano già da tempo Renzi e la Saccardi”. Il candidato spiega: “le mie radici sono in una sinistra sociale e maggioritaria: sono nel Forum europeo e nel vittorioso referendum del 2011. Vittorioso proprio perchè su molti temi cruciali – come la gestione pubblica ed efficace della sanità, della scuola, dell’acqua – esiste già una maggioranza sociale”.

La terza notizia è l’appello lanciato per comporre le liste dei candidati in maniera partecipativa: “associazioni, comitati, gruppi, organizzazioni politiche, singole persone possono inviarci proposte motivate di candidatura entro il 28 marzo. Le porte sono aperte a persone riconosciute per competenza, autorevolezza, impegno sociale e politico nel territorio e in lotte, vertenze, movimenti o per il loro ruolo in attività associative o culturali della nostra regione. È a questa pluralità di esperienze – politiche, sociali, di cittadinanza – che guardiamo per cambiare la Toscana, consci del valore e allo stesso tempo dell’insufficienza di ciascuna. Con questo spirito aperto abbiamo lavorato in queste settimane, per ricostruire democrazia, per ribaltare la logica dell’uomo solo al comando. Per questo la lista del Sì vuole essere delle tante e tanti che intendono costruire un futuro insieme. Donne e uomini, ragazze e ragazzi, capaci di nuovi linguaggi, di nuove relazioni, di nuove prospettive. Questo dovrà essere il profilo della lista: una lista sociale, larga, inclusiva”.

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Telegiornale Regionale Rai 3 – 20 marzo 2015

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Telegiornale ToscanaTv – 20 marzo 2015

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Elezioni Regionali 2015: appello per le candidature

Noi scommettiamo sul desiderio di una nuova felicità collettiva, sull’energia che genera, sulla volontà di riscatto che può nascere dalla crisi, sul bisogno di un mondo non mercificato.

Noi scommettiamo sulla Toscana che ama e conosce la sua terra.

Noi scommettiamo su quella cultura del territorio che genera saperi, accoglienza, produzione, lavoro, agricoltura, stili di vita, ambientalismo, cura del proprio mondo, degli altri, di sé.

Noi scommettiamo sulla Toscana che resiste e che esiste come alternativa alle devastazioni del neoliberismo e del renzismo.

Le politiche europee di austerità colpiscono regioni ed enti locali. Diritti e servizi essenziali – salute, istruzione, casa, acqua, terra, lavoro – vengono privatizzati, ridotti a merce e fonte di profitto per pochi, cancellati per tutti. Si vorrebbe ridurre la società ad un deserto di individui incattiviti e competitivi: un deserto privo di relazioni associative e corpi intermedi, su cui si edifica il successo commerciale di un-uomo-solo-al-comando. Un deserto in cui si compete per un lavoro part-time, mal retribuito e senza diritti.

Ormai è chiaro che per salvare l’Italia e la nostra regione occorre cambiare l’Europa. E per cambiare l’Europa occorre partire dalla nostra regione e dall’Italia. Nessuno si salva da solo, possiamo farlo insieme.

Perciò ci rivolgiamo a tutte le persone, ai comitati, alle associazioni che rappresentano e mobilitano la Toscana migliore:

a chi difende la terra e l’agricoltura dal partito del cemento, degli affari, delle grandi opere;

a chi nella sanità, nell’università, nella scuola costruisce ogni giorno una dimensione di condivisione e di cura;

a chi lavora e a chi cerca il lavoro, e nel lavoro non la riduzione di se stesso a merce usa e getta, ma la radice della sua appartenenza alla comunità politica: la sua dignità;

a chi crede nella nostra Costituzione antifascista;

a chi crede nell’universalità dei diritti, nell’uguaglianza, nella parità tra uomini e donne;

a chi crede ancora che fare politica significhi dare una speranza a tutte e tutti;

a chi vuole rinnovare radicalmente le forme stesse della nostra democrazia.

Noi ci impegniamo in questo rinnovamento. E fin da subito sperimentiamo una nuova modalità di proposta delle candidature e di gestione delle liste dei candidati per le prossime elezioni regionali, che dovranno essere la prima manifestazione di un progetto comune largo e coinvolgente, non una procedura di spartizione fra ceti dirigenti, come avviene nelle formazioni politiche tradizionali. Le porte sono aperte a tutti e tutte coloro che vogliono partecipare e candidarsi in una lista da costruire insieme, per dare un governo nuovo alla nostra regione. Persone riconosciute per competenza, autorevolezza, impegno sociale e politico nel territorio e in lotte, vertenze, movimenti o per il loro ruolo in attività associative o culturali della nostra regione. Donne e uomini, ragazze e ragazzi, capaci di nuovi linguaggi, di nuove relazioni, di nuove prospettive.

Ci sono una Toscana, un’Italia e un’Europa maggioritarie, che mancano di uno spazio in cui incontrarsi e riconoscersi: si tratta di provare a iniziare una nuova storia.

Ci sono una Toscana, un’Italia e un’Europa maggioritarie che non si arrendono all’impotenza, alla solitudine, al rancore, ma combattono per una società dell’uguaglianza, perché una società equa è una società gioiosa.

Vogliamo la giustizia ed anche la felicità: una Toscana, un’Italia, un’Europa giuste e felici.

E vogliamo vincere, insieme, per cambiare le nostre vite.

 

Procedura:

Associazioni, comitati, gruppi, organizzazioni politiche, singole persone (in tal caso la presentazione delle candidature deve essere sostenuta da almeno 30 firme) possono inviare proposte motivate di candidatura al seguente indirizzo email: candidature@tommasofattori.it, entro il giorno 28 marzo.

Devono essere presentate rose di nomi (almeno un uomo e una donna).

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Mi candido alla presidenza della regione Toscana!

Oggi ho presentato la mia candidatura a Presidente della Regione Toscana per la lista del Sì in un giardino che è “spazio di felicità collettiva” e “simbolo di quei beni pubblici che vogliamo difendere ed ampliare”. Il piccolo giardino è antistante al presidio sanitario di Santa Rosa a Firenze, che invece simboleggia “lo smantellamento della sanità pubblica in Toscana, fatto di tagli, privatizzazione manifesta o strisciante, scomparsa dei presìdi territoriali, mentre noi ripartiamo dal sì alla sanita pubblica, accessibile veramente a tutti: un forte sì. Di qui il nostro primo impegno: il ritiro immediato della controriforma sanitaria di Rossi”.

La lista del Sì vuol rinnovare le forme della politica e sperimenta una nuova modalità per la presentazione della candidature, secondo una logica che nulla ha a che vedere con la classica “spartizione” dei posti in lista fra ceti dirigenti: associazioni, comitati, gruppi, organizzazioni politiche, singole persone (con almeno 30 firme a sostegno) possono inviare proposte motivate di candidatura entro il 28 marzo al seguente indirizzo email:candidature@tommasofattori.it.

«Le porte sono aperte a persone riconosciute per competenza, autorevolezza, impegno sociale e politico nel territorio e in lotte, vertenze, movimenti o per il loro ruolo in attività associative o culturali della nostra regione. Donne e uomini, ragazze e ragazzi, capaci di nuovi linguaggi, di nuove relazioni, di nuove prospettive».

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Scrivere la storia della nuova Toscana: insieme possiamo!

[Ho appena firmato, volete firmare anche voi? Pubblico sul blog questo appello per la creazione di una lista unitaria d’alternativa alle prossime elezioni regionali: la Toscana non morirà “renziana”, l’Europa non morirà di austerità. Non è solo una speranza, è una promessa che ci dobbiamo fare collettivamente e reciprocamente]

“Noi siamo le persone che dicono no all’austerity e alle politiche liberiste, per un’Europa e una Toscana dei diritti di tutti e dei beni comuni, per affermare da sinistra il primato della persona sulla finanza e gli affari. Oggi, con questo appello, ci mettiamo a disposizione per costruire una lista unitaria in Toscana che faccia trionfare questi valori nella nostra regione.

Chi occupa il palazzo cerca di stancarci per farci disertare le urne e così gestire il potere secondo i propri peculiari interessi e quelli della finanza e del profitto. Ma noi non ci stiamo e rispondiamo con la partecipazione, costruendo dal basso una forza che ci rappresenti. Partiamo dalle persone e dai territori con un progetto da costruire democraticamente sulla base di un percorso condiviso e sul principio di una testa, un’idea, un voto. Chi sottoscrive quest’appello si impegna a partecipare attivamente alla costruzione di una lista unitaria alternativa al PD, al centro-sinistra, alle larghe intese.

Politiche internazionali, nazionali e locali che hanno assecondato gli interessi privati, fanno sì che oggi anche la nostra regione soffra dei mali classici del neoliberismo: perdita della dignità del lavoro e dei diritti conquistati con dure lotte, distruzione del tessuto produttivo locale, cementificazione come unica attività economica, cessione di ogni servizio pubblico ai privati. I risultati: disoccupazione, degrado del territorio, corruzione e malaffare, impoverimento dei cittadini costretti a pagare tariffe sempre più salate per garantire alti profitti alle società appaltatrici e lauti stipendi ai loro dirigenti.

Oggi, la Toscana felix non è che una favola. Noi non crediamo alle favole e vogliamo scrivere insieme un’altra storia. La storia di una regione in cui le parole, libertà, uguaglianza, solidarietà, rispetto delle differenze e accoglienza siano valori fondanti della società. In netta alternativa al PD che ha fatto del produttivismo affarista la sua bandiera, noi vogliamo affermare che il territorio e le sue risorse appartengono all’intera comunità vivente, che deve gestirli responsabilmente perché li ha in prestito dalle generazioni future.

Vogliamo batterci per superare il vincolo del patto di stabilità e predisporre un piano per la piena e buona occupazione ripristinando ed estendendo i diritti dei lavoratori, e partendo dalla messa in sicurezza del territorio; ribadire il carattere pubblico e universale del diritto alla salute ed eliminare i tagli e i ticket dalla sanità, garantire parità di tempi d’attesa nel pubblico e nel privato, investire nei presidi sanitari e nei posti letto; fermare la vendita del patrimonio di edilizia pubblica, difendere gli sfrattati per morosità incolpevole, avviare un piano straordinario di edilizia residenziale pubblica privilegiando il recupero e il riuso dei grandi contenitori dismessi; bloccare ogni ulteriore privatizzazione dei servizi, che devono invece essere ripubblicizzati; investire sull’agricoltura contadina e sostenibile, favorendo l’accesso alla terra, sviluppando le filiere corte e il chilometro zero e fermando la svendita dei terreni demaniali e pubblici.

Basta con le grandi opere che sottraggono risorse pubbliche, favoriscono il malaffare e devastano il territorio e il mare, sì alle mille piccole opere contro il rischio idrogeologico. No agli aiuti pubblici alle imprese senza l’adozione di misure antidelocalizzazione: chi delocalizza deve restituire le risorse pubbliche ricevute. Basta ad una gestione dei rifiuti rimasta all’incenerimento e alle discariche, sì alla diminuzione dei rifiuti e alla raccolta differenziata puntuale. No al sottoattraversamento TAV di Firenze, all’autostrada tirrenica, al progetto ANAS “Assi viari”; no all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola. Sì allo sviluppo di una capillare mobilità pubblica, al trasporto su rotaia interconnesso con la gomma e alla mobilità ciclistica. Sì al recupero del patrimonio edilizio esistente, al risparmio energetico e alle energie rinnovabili nel solco di un rigoroso rispetto dell’ambiente, del paesaggio e della salute umana. Sì alle esperienze di riappropriazione e di uso collettivo degli spazi inutilizzati.

La crisi morde con grande violenza tutti e soprattutto la generazione che si affaccia al futuro. I giovani lavorano spesso gratuitamente, quando lavorano. Crollano le iscrizioni all’Università perché il diritto allo studio non è più garantito. Tutti devono poter studiare in una scuola pubblica democratica e laica, in ogni ordine e grado nella formazione di base e in quella universitaria, anche con la garanzia dell’alloggio. Dobbiamo trovare le forme per garantire un reddito di cittadinanza e dare nuovo valore all’antica e sedimentata tradizione del mutuo soccorso.

Abolire l’attuale legge elettorale toscana, svolta autoritaria che cancella la rappresentatività dei cittadini nelle istituzioni; adottare invece una nuova legge elettorale proporzionale.

Ribaltare le scelte accentratrici della Regione Toscana in materia di servizi pubblici per ripristinare percorsi di partecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni.

Queste sono le svolte che vogliamo imprimere, con la partecipazione di tutte e di tutti.”

Scrivere la storia della nuova Toscana: certo che insieme possiamo!

Firma anche tu l’appello cliccando http://www.toscanacontsipras.eu/firma-lappello