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Invidiare a New York il suo Sindaco

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di Tommaso Fattori

Renzi a New York ha voluto incontrare il Sindaco della città, il popolarissimo Bill De Blasio. E ha fatto molto bene.

Non so se Renzi abbia una vaga idea delle posizioni del nuovo sindaco di New York e di quel che sta facendo nella città che amministra, ma quel che De Blasio ha detto qualche mese fa in un comizio a Brooklyn ne offre un’efficace sintesi:

«Basta privatizzazioni. Basta affidare servizi pubblici ai contractor esterni. E basta attacchi ai sindacati che devono, invece, estendere il loro ruolo. Oggi il 46 per cento della gente di New York vive in povertà. Parlare dei problemi di chi, pur lavorando sodo, fatica ad arrivare a fine mese è onesto e patriottico: servono 200 mila case popolari, basta chiudere gli ospedali di quartiere. E i ricchi devono dare di più con le tasse per finanziare gli asili e il doposcuola delle scuole medie» 

A De Blasio avevano spiegato che quel ragazzo gioviale è il nuovo promettente leader della sinistra italiana e non ha potuto immaginare neppure lontanamente che fra le poche cose fatte da Renzi come sindaco di Firenze figura la privatizzazione dell’azienda di trasporto pubblico locale (Ataf). Nè lo avranno edotto sul decreto Poletti, sull’attacco all’articolo 18 e ai sindacati, sul progetto governativo di tagliare ben 3 miliardi al fondo sanitario e sulle nuove intenzioni privatrizzatrici dell’esecutivo.

Ma forse è meglio che De Blasio resti nella dolce e innocua illusione di aver incontrato un uomo di sinistra.

Perchè a loro Bill De Blasio e a noi Matteo Renzi? #mondocrudele

[nella foto: Bill De Blasio con la moglie – la poetessa afroamericana Chirlane McCray, un tempo esponente di spicco del movimento lesbico – e i due figli Chiara e Dante]

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