Categorie
Blog

La Festa, si vende?

1965514_10202408463866609_6298882533908458905_o

di Tommaso Fattori

Mi aggiravo per la città e pensavo: ma a voi pare normale che le “feste” siano state abolite per i dipendenti di centri commerciali, super e ipermercati, grandi e piccole catene come la farinettiana Eataly e mille altri luoghi del consumo di massa? Al lavoro anche a Pasqua, Pasquetta, Liberazione, primo Maggio. Schiavo chi è costretto a lavorare, schiavo dello shopping chi è indotto a comprare.La domenica e nei giorni festivi si “consumano”, da sempre, soprattuto beni relazionali: si sta con gli amici, con i familiari, con le persone amate. Ci si riposa, si passeggia, si chiacchiera. Ma non è così per tutti, di certo non è così per questi lavoratori – perlopiù lavoratrici, a ben vedere – per cui il giorno di Pasqua o il Primo maggio non sono più un giorno di riposo. Persone in carne ed ossa, cui diviene impossibile, persino in questi giorni di festa, conciliare tempi di vita e di lavoro (già normalmente fatti a pezzi da una organizzazione del lavoro fondata su orari discontinui e turni spezzati).

Dopo due anni, tutti i dati mostrano inequivocabilmente che la così detta liberalizzazione degli orari non ha portato a nessun incremento dei consumi (al palo per la mancanza di reddito delle famiglie, non per altro), che si sono semplicemente “spostati” dai giorni feriali a quelli festivi. Tantomeno hanno portato ad un incremento dell’occupazione. Di sicuro, però, hanno peggiorato le condizioni di vita di tanti lavoratori e lavoratrici (che hanno coniato questo slogan contro lo shopping no-stop domenicale e festivo: «riprendiamoci il nostro tempo e le nostre famiglie; restiamo umani»).

Tralascio ogni considerazione generale sul modello di produzione-consumo e sul modello di vita. Ma almeno torniamo ad affermare un principio banale, ossia che i tempi dell’economia devono tenere conto dei tempi delle persone, non viceversa. E che la festa è festa proprio perché non si lavora.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *