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Le Goff e le radici della ricchezza europea: non “purezza” ma mescolanza fra diversi

timthumb.phpIeri é morto Jacques Le Goff, fra i massimi studiosi del Medioevo, uno dei più grandi intellettuali europei che per più di mezzo secolo ha indagato origini e radici dell’Europa. Attraverso i suoi studi ci ha lasciato la consapevolezza di appartenere a un’entità ibrida, meticcia, plasmata sui flussi di idee, uomini e merci che l’hanno percorsa. Un continente nato dalle storie e dalle culture di chi l’ha attraversata, più che definito da rigide frontiere geografiche, tanto che ancora oggi i confini dell’Europa come luogo politico e culturale sono labili e permeabili.

Le Goff ci ha ammonito rispetto al rischio dell’esclusione, della chiusura identitaria, della costruzione di frontiere inviolabili, pena alimentare intolleranze e conflitti senza fine fra chi é ‘dentro’ e chi é ‘fuori’, fra chi é da una parte e dall’altra del muro.

L’Altra Europa che vogliamo è aperta alla diversità, solidale e inclusiva. L’Europa che non vogliamo lascia morire i migranti in mezzo al mare, costruisce i CIE, nega elementari diritti umani.

Una risposta su “Le Goff e le radici della ricchezza europea: non “purezza” ma mescolanza fra diversi”

Contro l’emergere delle destre e dei populismi settari, abbiamo più che mai bisogno di costruire un’ Europa più giusta, basata sui processi democratici e sul meticciato. Addio Le Goff! E grazie Tommaso

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